è un periodo tranquillo, mi sento abbastanza bene, anche il mio instabile equilibrio sembra quasi assestarsi...
ma ogni tanto vado a cercare il pensiero di lui, che non è nemmeno poi molto in profondità, quindi riaffiora facilmente... e capisco che non so come, è sempre lì... e mi chiedo come sia possibile questo, perchè solo per lui ho provato qualcosa di così forte, perchè proprio per lui?
...sono tristissima, oggi. proprio triste nel senso pieno, ed era un bel po' che non mi capitava...arrabbiata, delusa, amareggiata... ma triste no. soprattutto non senza un motivo, che poi magari c'è ma io non so perchè non lo vedo. o forse sono più di uno, che singolarmente contano poco ma sommati sono un motivo buono per sentirmi così... devo aver fatto qualche sogno strano stanotte, e poi... sempre questo passato in cui mi rifugio ogni volta che qualcosa non va... ecco a cosa servono i ricordi e i rimpianti... a non affrontare mai di petto il presente...a fare da scudo, tanto è già successo, è già passato, è già stato sofferto...
...non riesco a capire perchè ci sono dei giorni in cui credo di aver raggiunto la pace dei sensi, per cui assolutamente nulla mi turba.... mentre in altri ogni minima stronzata basta per mandarmi in crisi...

...non ci posso fare nulla, questa cosa mi fa impazzire...
...può succedere che andando avanti col tempo si diventi più stupidi anzichè più saggi?
un lembo caldo in mezzo al petto
confusione tra eccitazione primaverile
e
depressione perenne
...la necessità attuale è il cinismo. forse sono più cinica di quanto credo, o forse mi convinco di esserlo molto più di quanto poi in realtà lo sia... ad ogni modo, è il mio bisogno primario se voglio sopravvivere... del resto, è la stessa cosa che ha fatto Norma Jean. e si è trasformata in Marylin Monroe, che, a mio dire, non è poco...
...è primavera, decisamente.
l'ormone impazzisce puntuale.
...a volte... no, non a volte. è così, è la norma, che le cose non vadano mai bene, mai come dovrebbero...è geloso, da morire, allora cerco di andargli incontro, evito di parlare troppo con quelle persone che so irritarlo di più, oltretutto con dispiacere, perchè ovviamente sono le persone con cui poi io sto meglio... cerco di non bere troppo, così lui moralista è contento, cerco di limitare le mie richieste di uscire, perchè so che lui è stanco... limito tutto quello che fa parte di me e del mio modo di essere per non farlo arrabbiare, e questo a che serve? a nulla, tanto lui si arrabbia lo stesso... e nonstante i miei sforzi per non litigare, alla fine lui riesce a farlo... allora mi viene da pensare che a saperlo prima ieri avrei avuto tutt'altro comportamento, anche se so che è la reazione più stupida che si possa avere... ma tanto a che serve?
...ci sono dei casi in cui essere "il primo degli ultimi" può dare qualche soddisfazione?