...cucchiaini di cioccolato occasionali...
...non che mi renda molto felice, ma caspita, il mio presentimento si è avverato in pieno... solo che adesso mi sento estremamente stupida, ho messo in discussione tutta la mia vita, il mio futuro, per essere dimenticata nel giro di un paio di giorni?!?! anche se in effetti non credo avrei potuto avere il minimo modo di poter influire sugli eventi...visto che si trattava solo ed esclusivamente di sentimenti... solo non credevo mi sarei più sentita così e non lo ricordavo così doloroso... comunque non ci voglio pensare, non voglio restare qui a crogiolarmi in questa melma... e poi, comunque, l'ultima parola non è mai detta... (ultima, sottile vena di masochismo mascherata da non so cosa...)
Paul: sarai felice no? avevi ragione, forse per la prima volta...
Alexios: tranquillo, ho deciso che è l'ultima volta che tratto questo argomento.... ^__*
"perchè ridi?"
"perchè sembra che stai piangendo..."
***
"secondo me chen ti sei innamorata come una quattordicenne, e ti invidio sai, non pensavo che passata una certa età ci si potesse ancora innamorare a quel modo, provare quelle sensazioni che ti fanno vivere tutto così TOTALMENTE"...
però, nonostante tutto, oggi sto bene. mi sento tranquilla, forse per il fatto che è partito... e nonostante la mia teoria consista nell'idea che ieri sarà l'ultima volta che ci siamo visti, continuo a sperare che non vada così, al suo "ci vediamo tra 15 giorni"... ma allo stesso tempo forse ho già iniziato io a viverlo diversamente... ma forse è solo l'ennesimo dei miei muri protettivi... non lo so e non ho voglia di pensarci, continuo a ripetermi le sue parole e ho paura di quello che farò, qualunque cosa sia.
non voglio scegliere nulla, ora.
tre domande secche e non so come la situazione è precipitata oltre il prevedibile... però l'unica volta in assoluto in cui lui si è scoperto, anche se solo appena appena e subito dopo ha richiuso tutto... non pensavo ci potesse essere qualcuno peggio di me in quanto a ermetismo...
e poi se penso agli ultimi tre giorni, a quello che ho fatto, alle liti, alle ferite (...), alle follie solo per un motivo: vedere lui. e i sussulti appena compare lontano, il respiro che manca, il cuore che inizia a battere forte forte forte e lo stomaco che si attorciglia e mi fa dimenticare che dentro di me c'è qualcosa oltre all'emozione suscitata da lui...e la gelosia folle al pensiero di qualcun'altra con cui sia stato o con cui starà, su cui abbia posato le labbra o anche solo una mano, mi fa così male che non posso che concentrarmi per allontanare il più possibile questo pensiero...
ora. il suo profumo su di me, le sue mani su di me, le sue labbra su di me, il suo cuore sotto la mia mano che batte forte più del mio, le sue dita che scorrono sul mio gomito fino alla spalla, le mani che a tratti si fanno più forti e mi stringono così tanto che solo in quel momento mi sembra di poter dire veramente di essere felice...
...un sogno. alla fine ho passato il confine, e anche questa mia attrazione per tutto ciò che è aldilà un giorno me la dovrò spiegare... comunque... non ho parole, non so dove potrei trovarle, so solo che continuavo a sorridere perchè ero così felice che non riuscivo a trattenermi.. solo al ritorno mi ha preso una tristezza angosciante, semplicemente perchè più mi avvicinavo al rientro più mi rendevo conto che stava per finire tutto... avrei dovuto stare via di più, trovare il modo, ma a cosa sarebbe servito? solo a farmi pesare tutto di più, dopo...
comunque non avevo così tanta voglia di fare da non so quanto tempo, forse non ne ho mai avuta così... sono pigra, anzi, come mi disse una specie di santone sono nata stanca... ma forse è solo lui, senza tutto ciò che è intorno... sono stata bene, semplicemente questo. anche in silenzio, girarmi e guardarlo, un po' stanco, bello e caldo e sereno e tranquillo... è più di un mese che riesco a placare le mie ansie solo quando sono con lui. e non perchè le mie ansie derivino solo da lui, anzi... dimentico il mondo intero, già quando siamo qui, ieri non ne parliamo, lontano da tutto per me, non per lui ma forse questo è ancora peggio perchè anche il suo contesto lo ha innalzato ai miei occhi...
non voglio aprire gli occhi. sono fermamente decisa a continuare a sognare finchè non mi arriverà una secchiata d'acqua in faccia. allora non sarà per niente piacevole. e quello che meno mi piace è che temo che quel momento sia sempre più vicino...
"poi non mi dire più però che non sopporti le persone che non mantengono la parola data"
"si ma io non ti ho mai detto va bene, ti ho solo detto SAREBBE bello..."
dopo che la scusa per "fuggire" mi si materializza su un piatto d'argento, e dopo il momento inziale di esultanza per cui sicuramente allora non mi faccio scappare un'occasone del genere ecco che arrivano i sensi di colpa... in effetti era un po' che tacevano, e questa cosa è veramente troppo grossa per riuscire a passare senza conseguenze, in ogni caso... non è un pomeriggio insieme, nemmeno una cena, o una serata a fare le tre... due giorni via è parecchio più grosso che tutto il resto... tolto se mai dovesse venire fuori, allora dovrei andarmene da qui per sempre credo, forse verrei anche denunciata per qualcosa o giù di lì... è che non capisco se come sempre sono io che mi massacro di paranoie o se effettivamente questa volta è solo il mio senno che torna a funzionare appena in tempo per evitare che io compia l'irrimediabile... non so cosa fare, devo deciderlo entro un paio d'ore... sono nella confusione più totale, era tanto impossibile tutto questo che guarda un po' dove mi ritrovo ora... e il bello è che è sempre più impossibile, eppure continuo ad addentrarmici, col rischio di perdermi sempre più elevato... potere di due occhi azzurri e capelli biondi o potere di questa sciocca sensazione che porta a smettere di ragionare e ad annullare totalmente la volontà?
ho già parlato della categoria ansia vero? e ho anche già deciso di non aprirla mi sembra...
tachicardia fuori controllo ormai. adesso chiudo anche la pausa durata ben 5 minuti senza fumare... mi sono appena accorta che il mio telefono è fuori servizio. rete occupata, qualcosa del genere. così non so se ha provato a chiamarmi o proprio no. così mi sento ancora più quindicenne di quanto già non fossi arrivata a essere... così non so come cazzo farò se anche oggi passa senza che io riesca a vederlo.
...week end tragico... più di 24 ore filate a parlare, pensare, soffrire e nell'ansia più totale...
parole sprecate, lacrime sprecate, tanto per arrivare alle solite conclusioni e lui che come sempre si sofferma dove più gli fa comodo e non ascolta cazzo, non va mai oltre quello che lui ha deciso che è...
non so decidere, ho paura, ho paura della situazione e ho paura di lui, ho paura di tutto quello che la mia mente può riuscire a creare - e distruggere. in tutto questo il pensiero dell'altro sempre presente, sottile e in un angolo ma che mi continuava a ripetere che non vuole lasciarsi mettere in disparte, come volesse una possibilità... e io che mi alterno tra la consapevolezza della follia di questa cosa, dello sbaglio che sto facendo indipendentemente dalla situazione, e il sorriso, l'unico in questi due giorni dovuto a lui e alla sua telefonata... felice e sereno ovviamente, cosa perde lui? cos'ha in gioco? ma questo poi lo sa... è facile per lui darmi solo sorrisi...
poi mi rivolto verso i miei 7 anni e vedo che per lui è già rientrato tutto, due giorni a star male per cosa? per arrivare dove voleva, mi ha stordito coi sensi di colpa e per lui ora è capitolo chiuso, tutto quello che gli ho detto me lo ha già ritorto contro e adesso ancora una volta ha ripreso in mano le redini con un po' di potere in più, "ho buttato via sette anni della mia vita... ti odio... ti ho dato tutto me stesso e tu mi hai solo fatto soffrire"... ecco dove sono.
tra una storia impossibile che mi riempie le giornate di sorrisi fugaci e di voglia di fare e di entusiasmo e di carezze sulle braccia e una storia forse logora o forse no, una persona che -non so in che modo- comunque amo profondamente e di cui non so se riesco o no a fare a meno... che mi tiene per mano in questa tempesta continua che è la mia vita ma forse fin troppo stretta...