...ha un brufolo enorme sulla fronte, gli sta crescendo la barba... e io tremo ancora quando lo vedo.
vabbè, peggioro. ma non so che fare, e non si tratta di volontà. mi manca, e basta questo. non posso convincermi che non sia così.
sempre il solito stato. l'ho visto, ero da sola, avrebbe potuto approfittarne per fumare una sigaretta insieme e due chiacchiere, ma nemmeno quello. direi che è abbastanza esplicito così... in compenso sto come sempre sfogando la rabbia che tutto questo mi provoca su chi non lo meriterebbe... sto letteralmente distruggendo il mio ex phone friend...così però ho la conferma che ancora un pochino sadica lo sono, pensavo di aver mantenuto solo il lato masochista ultimamente...
è la sofferenza che ci rende cattivi?
panico. depressa. scazzata. credo che lui sia innamorato e per l'ennesima volta da mesi mi ritrovo a pensare che devo darci un taglio, che ormai è più la negatività che mi arriva da lui che tutto il resto che è stato... ma non ci riesco. continua a essere il primo pensiero, la prima scelta. e il pensiero che per lui sia tutto finito, che di me non gli sia rimasto nulla perchè altrimenti non avrebbe troncato così di netto... la sottile speranza che sotto sotto un po' sia turbato dalla mia amicizia con il suo amico... comunque resta che scopro ogni giorno di più quanto davvero sono una persona terribile. e che forse è il caso di andare avanti per diventare migliore, perchè il fondo ogni volta che lo tocco riesco a scavarlo un po' più profondo.... quindi adesso alzo la testa e basta. spero solo di non incontrarlo stasera.
decisamente
estremamente
troppo negativa oggi
ho visto un libro intitolato "natale, che palle". c'era un film anni fa che si chiamava "a casa per le vacanze", ho sempre pensato che fosse molto vicino alla mia situazione. uscendo da casa di mia nonna sono caduta dalle scale, avevo in mano uno scatolone con dei bicchieri antichi di vetro, e delle decorazioni per l'albero sempre in vetro. tutto frantumato ovviamente. certo quello che non mi sarei aspettata era di essere ricoperta da una valanga di insulti, come se non fossi già abbastanza mortificata di mio per l'accaduto. almeno è finita. e io sono sempre depressa. ma forse qualche motivo buono ce l'ho, stavolta.
ho iniziato un libro ieri sera, mi sta devastando. credo lo finirò oggi, giusto per farmi ancora un po' di male. sono terrorizzata per stasera, lo vedrò certamente. lo vedrò in quell'ambiente in cui prima lo affascinavo solo io, mentre ora ci è entrato da sè, e a testa alta, ignorando totalmente ciò che io ero... non riesco ancora a capacitarmi di come possa avermi totalmente rimosso, non riesco ad accettare che davvero possa essere tutto così cancellato, svanito. poi penso a quante volte è capitato a me di stare dall'altra parte, e allora capisco che è possibile. solo che fa male, fa dannatamente male.
inizio della fine. o fine dell'inizio. solo due frasi che si rincorrono nella testa...
"comunque lui quando ha preso la decisione di non vederti più non era convinto"
"ho pensato che il tempo guarisce ogni ferita"
...così io che non ho mai pianto vado avanti a lacrimare ogni dieci minuti... consapevole, però. questo forse è un pochino meglio.
...era decisamente troppo tempo che dalla mia famiglia non ricevevo un bel carico di negatività...e in effetti dovevo aspettarmi un "diabolico piano" per riacchiapparmi...